Tra il 30 Giugno e il 2 Luglio 2023, A·PART ha promosso il workshop “Terra Cruda”, in partnership con Legambiente Campania e il Circolo OcchiVerdi Legambiente Pontecagnano, che si è tenuto presso il Parco Eco-archeologico di Pontecagnano (SA).
Il corso intensivo, con attività formative sia teoriche che pratiche sugli usi della terra cruda in bioedilizia è stato tenuto dall’architetto Stefania Vestuto, specializzata sulle tecniche costruttive in terra cruda e parte di Studio2111, studio di progettazione di strutture a superfici curve (archi, volte e cupole). In momenti specifici del corso è stato presente anche l’architetto Luigi di Pietro, anch’egli di Studio2111.
Il workshop è stato promosso allo scopo di supportare la realizzazione del progetto di architettura sostenibile e sviluppo ruruale “Karibu Kimintet – la Scuola nella Savana”, progetto di riqualificazione della scuola Kimintet situata nei pressi della Riserva Nazionale del Masai Mara, Contea di Narok, Kenya.
Il programma del workshop ha visto l’alternanza di diversi momenti formativi teorici e pratici sull’uso della terra cruda in bioedilizia.
Le lezioni teoriche si sono concentrate sull’architettura bioclimatica, l’uso della terra cruda in edilizia nel mondo, la composizione e le proprietà della terra cruda e i diversi sistemi costruttivi che il materiale permette. La parte pratica ha invece previsto l’esecuzione di prove empiriche su diversi tipi di terre, fabbricazione di esempi di diverse tecniche (mattoni adobe, quincha) e, soprattutto, la realizzazione di un bancone / tavolo con la tecnica del pisé (terra compattata) da lasciare in dono al Parco Eco-Archeologico di Pontecagnano ad uso dell’area ristoro / forno utilizzata dal Circolo OcchiVerdi Legambiente Pontecagnano per serate di convivialità.
Il giorno 1 Luglio, le co-founder di A·PART sono state inoltre invitate a presentare l’organizzazione e i suoi obiettivi, nonché il workshop e le relative attività, durante la presentazione del libro “Anthropica” di Emanuela Dattolo e Domenico D’Alelio, tenutasi proprio presso il Parco Eco-archeologico di Pontecagnano.